IN.SE.CON 2026 e la realtà della sicurezza delle infrastrutture municipali
Abbiamo concluso la nostra presenza operativa al congresso IN.SE.CON a Poznań. L'evento di due giorni ha fornito una rigorosa verifica dell'attuale postura di sicurezza all'interno delle aziende municipali e degli operatori di infrastrutture critiche. La conclusione principale dalle nostre discussioni esecutive è innegabile: il divario tra gli imminenti requisiti normativi della direttiva NIS2 e l'effettiva prontezza operativa nel settore pubblico rimane critico.
Durante i nostri incontri con direttori tecnici e rappresentanti del settore pubblico, abbiamo osservato un cambiamento definitivo nella consapevolezza del rischio. I decisori riconoscono che il Network-Attached Storage (NAS) standard e le soluzioni cloud straniere sono gravemente inadeguati contro campagne mirate di ransomware. Il settore è attivamente alla ricerca di architetture robuste e isolate a livello hardware che mantengano le operazioni attive senza compromettere la sovranità dei dati o fare affidamento su giurisdizioni esterne.
L'architettura di StateWarden® affronta direttamente questo vuoto operativo. La nostra attenzione ai principi Zero-Trust, combinata con la crittografia post-quantistica nativa (PrimeKEM) e i protocolli di Bare-Metal Recovery, si allinea perfettamente con le rigorose soglie di conformità delle entità municipali. La capacità dimostrata di riportare un server a uno stato pronto per l'accesso in 4-9 minuti - misurata su esecuzioni ripetute con sistemi di riferimento da 2 TB - si è rivelata il fattore decisivo durante i nostri briefing tecnici.
La pipeline di implementazione a seguito del congresso è ora pienamente attiva. Stiamo attualmente eseguendo procedure post-evento e avviando implementazioni Proof of Concept (PoC) per operatori municipali selezionati. Il nostro obiettivo rimane chiaro: fornire un'ingegneria sovrana senza compromessi per proteggere i dati pubblici e salvaguardare i consigli di amministrazione dalle responsabilità normative.